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                                   TRANS-COLLAGE -THE NEW ART - LA CRITICA

 
Le opere di Joseph Zicchinella sono realizzate con una tecnica pittorica sperimentale che l’artista denomina TRANSCOLLAGE, mezzo espressivo che si ottiene con la fusione di pittura e materia inglobati in sottili lastre di plexiglas. Il “transcollage“ non è solo una continua sperimentazione tecnica e  ricerca sui materiali, ma anche un  percorso concettuale che viaggia di pari passo con il “farsi” dell’opera.
 
 
HANNO SCRITTO DI LUI :
Giovanni Amodio, Luca Beatrice, Vittoria Bellomo, Rossana Calbi,Carlo Carlino,Vera Maria Carminati, Isabella Convertino, Davide Cosco, Andrea Diprè,Giovanni Frusciante,Salvatore Russo,Renato Scarpati, Maria Claudia Simotti, J.T.Spike
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Le  opere  di  Zicchinella  sono  “intrise”  di  un’intensa  manipolazione  e  di una febbrile  sperimentazione  tecnica.  L’artista procede per asportazioni e corrosioni del sostrato plastico attraverso sovrapposizioni  di  pigmento acrilico, incursioni di solventi,colle e diversi materiali  eterogenei  che producono una  pastosità  materia pregna di vibrante gestualità. Una congerie di  coriandoli d’idee colorate, di lacerti di pensieri strappati  di  fantasie  dipinte di realtà disinvoltamente   si affastellano a ricostruire un luogo mentale popolato  d’intermittenti  e  multiformi  immagini del continente interiore.
 
 
                                                                
                                                                                                           Tratto dalla presentazione personale di pittura Roma 1998
                                                                                                            
                                                                                                                                                                        (Maria Caludia Simotti)
  
 
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“Un percorso di forte carattere emotivo e dall’impatto dirompente, in istantanei flash che la manualità dell’operazione amplifica e poi redime nell’azione conclusiva, la quale, dopo gli interventi cromatici, viene rivestita con un’altra “pelle”, con il plexiglas, quasi a sigillare quello spazio scosso e fecondato dall’alchimia della creazione.
Un procedere riconoscibilissimo, dagli imprevedibili e sicuri sviluppi, che    imprime  alla manipolazione tecnica un’esasperata trasfigurazione di simboli e di forme, di colori,ricreando una superficie ricca di mistero e di evocazioni, senza abdicare a livelli di astrazione primaria, ma anzi facendo costante ricorso alla decontestualizzazione di un discorso fondato sulla rappresentazione onirica e sulla ricerca costante dell’idea che sorregge il fare artistico, quel pensiero che Zicchinella dilata con il suo monologo interiore trasmettendo un flusso di emozioni dal forte impatto emotivo e cromatico.”
 
    Tratto da:
( “I transcollage di Ziccchinella” di C. Carlino Catanzaro 2004) 
 
 
“Joseph   Zicchinella   ha  saputo  creare  una   immagine  del  tutto  personale   che  lo   rappresenta e  lo  distingue ,    con  merito  e  capacità  di   rappresentazione e di innovazione artistica. []Soffermiamoci  nel  descrivere  e  spiegare  l’aspetto  stilistico  e  di  tendenza  dell’artista: Parliamo di Trasformazione d’immagine, di linea grafica creativa e duttile che in alcune opere diventa  Spazialismo cosmico e universale, e in altre può essere Surrealismo creativo. È presente anche la Concettualità come filone artistico, in tutte le opere, poiché si tratta della costruzione  di  fondo,  che  avviene  amalgamando  pigmenti   e  materie  e  accostando  le  stesse, con maestria, a forti colori e suggestive immagini. Continuiamo ad evidenziare la forza creativa e spirituale che ha dato un senso e una logica alle costruzioni, alle suddivisioni d’immagine e alla composizione dei pigmenti, adatti a  realizzare l’opera in oggetto. […] L’artista ha un dono nell’arte che lo arricchisce anche come uomo e lo porta ad elevare la sua immagine di creatività che rappresenta  proprio il suono che dà i colori. Se  consideriamo  tutte  le  immagini  di  Zicchinella,  troviamo  questa  manipolazione di pigmenti  e materia che lo rappresentano nei diversi momenti della sua vita. Ricordiamo  a  questo  proposito  il  grande  Freud  con  la  sua  famigerata  affermazione: “ Noi non siamo mai gli stessi” , e  l’artista  lo descrive con i suoi studi , attraverso i  suoi colori e le emozioni del momento.”
 
  Tratto da :
“Joseph Zicchinella - L’arte della tecnica e della poesia cromatica “
 
                                                                                        I. Convertino (Milano 2004)
 
 
" Che cosa  indica  in  termine Trans-Collage?  Sta  per attraversamento -mutamento- trasformazione  del collage. Zicchinella assembla, ritempra immagini decontestualizzanole, scava  negli strati focalizzando l'oggi. Pregnanti  realtà  s'agitano  e   coesistono  in   una  produzione artistica non aliena  da substrati di pittura informale, tematiche interessanti che poi si dilatano in qualcosa di più complesso ed universale.
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V. Bellomo
(dalla presentazione personale di pittura- Bari 2001)
 
Nessuno scende due volte nelle acque dello stesso fiume. I lavori di Zicchinella fanno eco all’intuizione di Eraclito: tutto è attraversamento e divenire. E l’uomo? Attraversamento  di pensiero e di emozione, materia e colore, vibrazione e carne sono preziosi segni di un  tempo in  fuga  e di  una  coscienza   imprevedibile.  La   verità   del  mondo   interiore   oscilla   così  tra  il  miracolo  di  una  compiutezza  fugace  e l’ironia del procedimento di costruzione  e decostruzione del “trans-collage”. L’astrazione del  pensiero e la profondità ineffabile  dell’emozione  trovano  concretezza. Sono  sedimento e  iscrizione: l’opera  d’arte  come oggetto assoluto.
 
 
                                                             Tratto da :      V.M. Carminati ( personale di pittura Milano 2004)