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“Un percorso di forte carattere emotivo e dall’impatto dirompente, in istantanei flash che la manualità dell’operazione amplifica e poi redime nell’azione conclusiva, la quale, dopo gli interventi cromatici, viene rivestita con un’altra “pelle”, con il plexiglas, quasi a sigillare quello spazio scosso e fecondato dall’alchimia della creazione.
Un procedere riconoscibilissimo, dagli imprevedibili e sicuri sviluppi, che imprime alla manipolazione tecnica un’esasperata trasfigurazione di simboli e di forme, di colori,ricreando una superficie ricca di mistero e di evocazioni, senza abdicare a livelli di astrazione primaria, ma anzi facendo costante ricorso alla decontestualizzazione di un discorso fondato sulla rappresentazione onirica e sulla ricerca costante dell’idea che sorregge il fare artistico, quel pensiero che Zicchinella dilata con il suo monologo interiore trasmettendo un flusso di emozioni dal forte impatto emotivo e cromatico.”
Tratto da:
( “I transcollage di Ziccchinella” di C. Carlino Catanzaro 2004)
“Joseph Zicchinella ha saputo creare una immagine del tutto personale che lo rappresenta e lo distingue , con merito e capacità di rappresentazione e di innovazione artistica. […]Soffermiamoci nel descrivere e spiegare l’aspetto stilistico e di tendenza dell’artista: Parliamo di Trasformazione d’immagine, di linea grafica creativa e duttile che in alcune opere diventa Spazialismo cosmico e universale, e in altre può essere Surrealismo creativo. È presente anche la Concettualità come filone artistico, in tutte le opere, poiché si tratta della costruzione di fondo, che avviene amalgamando pigmenti e materie e accostando le stesse, con maestria, a forti colori e suggestive immagini. Continuiamo ad evidenziare la forza creativa e spirituale che ha dato un senso e una logica alle costruzioni, alle suddivisioni d’immagine e alla composizione dei pigmenti, adatti a realizzare l’opera in oggetto. […] L’artista ha un dono nell’arte che lo arricchisce anche come uomo e lo porta ad elevare la sua immagine di creatività che rappresenta proprio il suono che dà i colori. Se consideriamo tutte le immagini di Zicchinella, troviamo questa manipolazione di pigmenti e materia che lo rappresentano nei diversi momenti della sua vita. Ricordiamo a questo proposito il grande Freud con la sua famigerata affermazione: “ Noi non siamo mai gli stessi” , e l’artista lo descrive con i suoi studi , attraverso i suoi colori e le emozioni del momento.”
Tratto da :
“Joseph Zicchinella - L’arte della tecnica e della poesia cromatica “
I. Convertino (Milano 2004)